Nella Natività, il primo saluto adorante giunto al figlio di D-0 fu quello degli animali, seguito da quello dei pastori e per terzo quello delle potenze umane di comando e sapienza.
Gli animali rappresentano l’omaggio della natura all’Altissimo, i pastori simboleggiano l’umile e il semplice; i Magi sono i saggi, i dotti, i veggenti e i facoltosi.
Arrivati da Oriente verso Occidente guidati dalla Stella, i Magi percorrono «tre vie» che si congiungono all’entrata della stalla di Betlemme. Ogni Magio porta un proprio dono da offrire al Fanciullo Divino e si genuflette in segno di rinuncia di fronte alla potenza del Figlio di D-o. Compieranno poi un viaggio di ritorno da Occidente verso Oriente in umiltà, distaccati dalla ricchezza con l’accoglienza di una sapienza ed un potere più grande.

Questo ci pone alla prima riflessione simbolica, tre potenti abituati al comando e a ricevere obbedienza intraprendono un viaggio attratti da una Potenza Maggiore, significa riconoscere la presenza di un grande unico Sole Universale. Tre potenti si muovono guidati da una Stella che la tradizione vuole essere cometa (con una lunga coda cosmica) simbolo di una Fede che lascia una scia luminosa pronta a penetrare anche gli antri più scuri.

I tre potenti percorrono tre vie simbolo di:

Corpo, Parola, Mente
Ragione, Pensiero, Coscienza

e umilmente donano le loro ricchezze materiali:
l’Oro, il metallo che simboleggia il potere la regalità ma, anche frutto di invidia violenza e manipolazione
l’Incenso simbolo della divinità usato nella ritualistica sacra
la Mirra simbolo di bellezza eterna, usata per la mummificazione e che ci parla del sacrificio e del ciclo di vita e morte.
Tre doni, una sintesi: Regalità, Divinità, Eternità

Dal vocabolario Treccani: epifanìa s. f. [dal lat. tardo epiphanīa, gr. ἐπιϕάνεια, in origine agg. neutro pl., «(feste) dell’apparizione» e quindi «manifestazione (della divinità)», da ἐπιϕανής «visibile», der. di ἐπιϕαίνομαι «apparire»].

Manifestazione, questo è il significato letterario dell’espressione «Epifania» e la manifestazione è sempre in atto, poiché ininterrottamente si ripete la Natività.
Nella comprensione profonda del Solstizio dìInverno (Sol Invictus o Natività del nuovo Sole)  che, ha dato inizio al momento del lento ritorno della luce sul buio e della presa di  coscienza di essere anche noi una particella divina, essendo creati a immagine e somiglianza di Dio, sapremo con questa rivelazione trovare la forza, il coraggio, la determinazione per finalmente manifestare (epifania) questa nostra natura, nella nostra vita quotidiana?
Ognuno di noi ha la potenzialità dei Magi, di spogliarci del superfluo e deporlo con fiducia ai piedi della potenza universale, di cui siamo frammenti.
La capanna sia trasformata in Tempio, in esso manifestiamoci non soltanto per mezzo del pensiero o della parola  ma, con ciò che più necessita, attraverso l’azione il movimento le opere. Epifania: manifestazione di Potenza e di Amore, cioè di Armonia. Cercare di essere armonici questa e la strada cometa; è arrivato il momento di svegliarsi, per sintonizzare il proprio agire con l’esterno, uscire dall’egocentrismo per un viaggio più ampio che include anche l’altro, seguendo la scia luminosa della verità.
Da Est a Ovest per poi tornare da Ovest a Est, dall’alba al tramonto e dal tramonto all’alba o più semplicemente per l’Eternità.
 
Una Epifania quella del 2019 con la Luna Nuova ed il Sole in capricorno, tutti i presupposti per una manifestazione di successo. I segni mai come quest’anno potrebbero essere evidenti e potenti, preannunciando la possibilità di realizzare i nostri intenti con notevole successo a patto che, ci si applichi con costanza e rigore. Bandita ogni forma di superficialità ed esaltate le qualità capricornine di severità e giustizia ma anche di abilità nel concretizzare e guadagnare.
 
Il governatore del Capricorno è Saturno che già dal sol Invictus del 2017 è tornato nel suo domicilio, quindi in questa epifania farà il padrone di casa e ci aprirà la porta in prima persona, ecco allora che non possiamo più rimandare l’inutile attaccamento che ci impedisce di evolvere, bensì siamo sollecitati a lasciare andare a tagliare i rami secchi.
 
Al risveglio guardiamo con fiducia i doni nella nostra calza, che siano i chiari segni da seguire per un cammino verso il successo, prendendoci l’impegno della auto-responsabilità e con l’arrendevole accettazione per un naturale e opportuno cambiamento.
 
Buona Epifania!